County House Bed & Breakfast "Le Colline": welcome and hospitality on Lake Bracciano (Anguillara Sabazia)

icona titolo argomentoNear Bracciano Lake

Il Lago di Bracciano, originariamente chiamato anche Lago Sabatino (latino: Lacus Sabatinus), è un lago di origine vulcanica situato nel nord della provincia di Roma. La sua superficie di 57,5 km² ne fa l'ottavo lago italiano per estensione (il terzo del Centro Italia dopo il lago Trasimeno e quello di Bolsena). La sua profondità massima di 164 metri, a sua volta, lo rende il sesto lago italiano per profondità (il primo del Centro Italia).

Il lago non presenta isole ed ha un piccolo emissario, il fiume Arrone, che origina sulla costa sudorientale e si getta nel Mar Tirreno in località Maccarese. Pochi chilometri ad est del lago si trova il più piccolo Lago di Martignano, anch'esso di origine vulcanica. Sulle sponde del lago sorgono le tre città di Bracciano, sul lato occidentale, Anguillara Sabazia, su quello sudorientale, e Trevignano Romano, su quello settentrionale.

Un tratto della sponda orientale del lago è infine amministrativamente parte del Comune di Roma. Il lago di Bracciano, assieme al lago di Martignano, è una popolare località turistica e balneare. Nel 1999 l'area è stata dichiarata Parco Regionale, con il nome di Parco regionale di Bracciano - Martignano.

"Source: Wikipedia (en)"



icona titolo argomentoA bit of history

Sulla sponda meridionale del lago, in località La Marmotta (poche centinaia di metri a ovest di Anguillara), complessi scavi subacquei guidati da Maria Antonietta Fugazzola[1][2] hanno rinvenuto a 7,5 metri di profondità un importante villaggio sommerso del neolitico, abitato per circa 500 anni dal 5700 al 5200 a.C., con grandi case rettangolari (ne sono state scavate 7) disposte ordinatamente.

Il villaggio, presumibilmente esteso su un'area di 25.000 m², fu abbandonato improvvisamente forse per un'inondazione. I resti che permettono di risalire all'economia e alla dieta del gruppo (semi di grano e orzo, ossa di capra, pecora, cane) in molti casi infatti si trovano ancora negli strati di abbandono e nei vasi. Un caso di ossa e cereali ritrovati nello stesso vaso fa pensare ad un alimento in fase di cottura nel momento in cui si scatenò l'evento finale. Non mancava la frutta: mele, prugne, lamponi, fragole e ghiande. Ancora incerta l'ipotesi che già si producesse vino.

La presenza di lino fa inoltre pensare alla coltivazione a fini tessili, mentre non è ancora spiegato il rinvenimento di papavero sonnifero, da cui si ricava l'oppio. Lo strumentario rinvenuto comprende asce di pietra, falcetti di legno con lama di selce, lame di ossidiana, ceramiche decorate ad impressioni cardiali (con l'orlo della conchiglia Cardium o cuore), oppure dipinte con motivi rossi, neri o bianchi.

Tra i reperti più importanti finora rinvenuti: barchette di ceramica; una preziosa statuetta di pietra raffigurante una donna, forse la "dea madre"; e soprattutto piroghe scavate svuotando tronchi di quercia. In particolare, una piroga monossile di 9,50 metri, originariamente spezzata in due parti e rinvenuta il 31 luglio 2005 a 12 metri di profondità, è oggi conservata in una teca di 12 metri, contenente sostanze adatte al consolidamento, presso il Centro Espositivo del Neolitico di Anguillara Sabazia, dove dal 1 ottobre 2006 ne è possibile la visione.

"Source: Wikipedia (en)"


icona titolo argomentoSome Link
Anguillara Sabazia: Comune di Anguillara
Bracciano: Comune di Bracciano
Trevignano Romano: Comune di Trevignano Romano